Quanti studi servono per fare una meta-analisi?

Non esiste un minimo universalmente accettato. Il numero di studi che basta dipende da cosa si vuole stimare: l'effetto globale, l'eterogeneità o l'effetto di un moderatore.

Due studi bastano?

Tecnicamente sì: due studi si possono combinare, e secondo Valentine, Pigott e Rothstein (2010) è preferibile a confrontarli a occhio. Con così pochi studi, però, le stime sono molto incerte, e il risultato è informativo soprattutto se gli studi sono repliche molto simili.

Indicazioni per obiettivo

Obiettivo Indicazione
Effetto globale Nessuna soglia fissa: la potenza dipende anche dalla dimensione dell'effetto, dai campioni degli studi, dall'eterogeneità e dal modello. Con il random-effects model servono circa cinque o più studi perché la meta-analisi superi in modo abbastanza costante i singoli studi (Jackson & Turner, 2017). Un'analisi di potenza è più informativa di qualsiasi soglia.
Eterogeneità Dieci studi possono essere un minimo utile, e per stimare τ² in modo affidabile ne possono servire fino a venti (Borenstein et al., 2021). Vedi Eterogeneità.
Moderatori Almeno dieci studi per ogni caratteristica analizzata (Cochrane Handbook). È una regola pratica, non una soglia derivata, e non basta se la caratteristica è distribuita in modo sbilanciato.
Publication bias Almeno dieci studi per usare i test di asimmetria del funnel plot (Cochrane Handbook). Vedi Forest plot e funnel plot.

Che cosa fare con pochi studi

Per approfondire

La discussione completa è nella pagina How many studies do you need? del sito principale.

Riferimenti